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06.11.2008 |
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La vittoria di Obama dovrebbe portare ad un cambiamento nelle politiche fiscali stemperato nel corso del tempo. Un rialzo delle imposte dei facoltosi insieme ad una maggior spesa pubblica per infrastrutture non è infatti facilmente attuabile, perché siamo in recessione. Il cambiamento fiscale rispetto ai Repubblicani, sia storicamente sia nei programmi delle ultime elezioni, sono le imposte e le spese, ma questo cambiamento sarà attuato nel corso tempo. Non variando molto la politica fiscale, l’effetto Obama sulle azioni e sulle obbligazioni dovrebbe essere alla fine modesto rispetto ad un ipotetico effetto Mc Cain. Sulla politica estera, sono molti quelli che pensano che si tornerà al multilateralismo ante Bush II, ossia al coinvolgimento dell’ONU e dell’Europa nelle decisioni. Siamo scettici, pensiamo che prevarrà un doppio livello, il primo è quello della gestione della crisi fra Iraq, Iran, Afghanistan e Pakistan che ha dei tempi stretti, e che sarà gestito unilateralmente, mentre il ritorno del multilaterismo ha dei tempi lunghi e sarà una interessante retorica da analizzare. In conclusione, nel prossimo futuro non vi dovrebbero essere dei mutamenti significativi né rispetto a Bush II, né rispetto a quel che sarebbe accaduto nel caso in cui avesse vinto Mc Cain.
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Обновлено 14.09.2009 |