Italian - ItalyRussian (CIS)English (United Kingdom)
Prima pagina
Notizie
Commenti a caldo
Approfondimenti
Asset Allocation
Elezioni Usa 2008
Ricerche
Chi siamo
Recensioni&eventi

Scegliamo le Notizie del giorno importanti in prospettiva. Gli Approfondimenti indagano in dettaglio i temi dell'economia e della finanza. Gli Approfondimenti rimandano ai Commenti sui temi caldi dei mercati. Infine, le Ricerche forniscono una base sistematica al complesso dei giudizi espressi.

left_mark_arrow
Commenti a caldo
Fotografia del salvataggio delle banche
Giovedì 09 Aprile 2009 01:00
Il centro dell’attenzione è il settore bancario statunitense. Si sa che è mal messo, e che sono in corso i piani di salvataggio. Come e quanto sia mal messo, e come siano articolati i piani di salvataggio, è conoscenza meno diffusa (1).
 
Intanto, lo stato patrimoniale. Si veda la tabella qui sotto. Abbiamo a sinistra l’attivo. I crediti sono pari a 10.895 miliardi. Di questi rilevano gli impieghi verso le banche, i mutui ipotecari e i crediti al consumo: il rettangolo rosa, pari a 8.146 miliardi. Abbiamo al centro il passivo. Nell’ultima colonna abbiamo gli interventi di salvataggio. Rimandiamo per ora la spiegazione delle numerose sigle che lo articolano. Essi assommano a 8.775 miliardi, pari al 72,3% dello stato patrimoniale. Poi ci sono le azioni privilegiate di proprietà federale, pari al 20% del patrimonio netto. Si noti che i depositi a vista (Checkable and Small Time/Savings) sono totalmente garantiti (FDIC). Insomma, tre quarti delle attività delle banche e la totalità dei depositi sono coperti dagli interventi pubblici.
 
Sul significato delle numerose sigle, rimandiamo chi fosse interessato a:
 
Escludiamo le garanzie sui depositi (FDIC). Bene, le numerose sigle a destra del passivo delle banche sono i veicoli finanziari che prestano denari. I denari sono prestati in cambio di titoli dati in garanzia. I titoli dati in garanzia nel corso del tempo sono diminuiti di qualità. La Banca Centrale una volta accettava solo le obbligazioni di qualità massima, adesso non più.
 
Per chi fosse interessato ai dettagli:
   
Conclusione: l’attivo delle banche è fragile, la sua fragilità è protetta dagli interventi pubblici, che a loro volta hanno come garanzia dei titoli dubbi. Di fronte al problema si vede bene che molte delle cose che possono apparire importanti, o che emergono spesso negli articoli dei giornali – come gli immeritati bonus ai dirigenti, se i privati si arricchiscano o meno partecipando al piano Geithner, eccetera – sono degli «epifenomeni». A nostro giudizio, i numeri mostrati nella tabella sono il «noumeno».
 
 
Bilancio degli Usa e programma di salvataggio 
 
 
 
 

Questo commento è uscito su Economia@Centroeinaudi, il nuovo sito economico del Centro Luigi Einaudi di Torino. Per qualche giorno continueremo a pubblicare i materiali scritti per Economia@Centroeinaudi in parallelo su Occamrazor, in seguito si potranno leggere solo sul sito www.centroeinaudi.it. Visitatelo e abbonatevi! 

 
 

Approfondimenti

18.7.2009 -

Terza settimana di luglio

10.7.2009 -

Seconda settimana di luglio

4.7.2009 -

Del bandire il pessimismo

| Prima pagina | Chi siamo | Abbonamento | Contatti |