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Scegliamo le Notizie del giorno importanti in prospettiva. Gli Approfondimenti indagano in dettaglio i temi dell'economia e della finanza. Gli Approfondimenti rimandano ai Commenti sui temi caldi dei mercati. Infine, le Ricerche forniscono una base sistematica al complesso dei giudizi espressi.

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Commenti a caldo
Il bottone rosso è stato premuto
Giovedì 19 Marzo 2009 01:00
Premettendo che l’economia va male e che il rischio di deflazione esiste, la FED ha dichiarato che comprerà sia le obbligazioni legate ai mutui ipotecari sia i titoli del Tesoro a lungo termine. La FED, se riesce a schiacciare con i propri acquisti i rendimenti delle obbligazioni, può rendere meno oneroso per le famiglie il carico degli interessi.
 
Va notato che il settore estero, sia quello pubblico – le banche centrali – sia quello privato, ha smesso – il grafico è di Foreign Affairs - di comprare le obbligazioni statunitensi a lungo termine, e si è concentrato su quelle a breve termine.
 
Grafico degli acquisti dall'estero di obbligazioni Usa a lungo termine
 
La decisione della FED può essere giudicata in due modi: 1) le cose si avviano abbastanza velocemente verso una soluzione, grazie alla decisione di sostenere il mercato immobiliare e le famiglie schiacciando i rendimenti delle obbligazioni; 2) i risultati della nuova politica della FED, poiché bilancia in parte la carenza di domanda di Titoli del Tesoro a lungo termine da parte estera, sarà meno efficace. Si può pensare che la decisione della FED sarà più o meno efficace, ma sempre efficace resta, almeno secondo i mercati. I prezzi delle azioni delle finanziarie sono saliti, quelli delle obbligazioni del Tesoro sono saliti in un giorno come non accadeva da quasi cinquant’anni, ed il dollaro, alla luce del minor rendimento delle obbligazioni statunitensi, è caduto. Si noti che il dollaro era a 1,25 contro l’euro, un paio di settimane fa, quando molti affermavano che l’euro si sarebbe sfracellato sotto i colpi dei paesi “cicala”, ed ora è a 1,35.
 
Viene il dubbio che vi sia troppo ottimismo intorno all’effetto salvifico della FED sui rendimenti delle obbligazioni. Le ragioni dello scetticismo sono semplici. Se il debito pubblico non crescesse, o crescesse poco, allora i prezzi delle obbligazioni, grazie agli acquisti della FED, potrebbero salire in maniera stabile. Ma il debito pubblico sarà emesso in gran quantità nei prossimi anni. Il deficit pubblico è, infatti, finanziato con l’emissione di titoli. Basteranno i 300 miliardi di dollari della FED volti a comprare titoli del Tesoro a stabilizzare i rendimenti a lungo termine, quando solo il deficit di quest’anno è cinque volte maggiore degli acquisti della FED e l’estero ormai non compra le obbligazioni a lungo termine?
 
L’acquisto diretto di titoli è “il bottone rosso” che si schiaccia quando non si hanno più strumenti che funzionino normalmente. La FED lo ha schiacciato.
 
 

Questo commento è uscito su Economia@Centroeinaudi, il nuovo sito economico del Centro Luigi Einaudi di Torino. Per qualche giorno continueremo a pubblicare i materiali scritti per Economia@Centroeinaudi in parallelo su Occamrazor, in seguito si potranno leggere solo sul sito www.centroeinaudi.it. Visitatelo e abbonatevi! 

 

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