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Scegliamo le Notizie del giorno importanti in prospettiva. Gli Approfondimenti indagano in dettaglio i temi dell'economia e della finanza. Gli Approfondimenti rimandano ai Commenti sui temi caldi dei mercati. Infine, le Ricerche forniscono una base sistematica al complesso dei giudizi espressi.

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Guglielmo di Occam
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Nel corso degli ultimi decenni si è imposto il mercato finanziario. Non che in passato non ci fosse la finanza, semplicemente essa era poco sviluppata. Le azioni esistevano, il debito pubblico pure, i cambi variavano e via dicendo, ma non erano fenomeni pervasivi e veloci. Non c’era, in altre parole, un mercato, inteso come il luogo dove circolano liberamente e di continuo informazioni, conoscenze, elaborazioni, idee. Una volta era un privilegiato chi riceveva il Rapporto della “Banca dei Regolamenti Internazionali”, che, peraltro, arrivava via posta in gran ritardo. Oggi esso è disponibile sul sito della Banca il giorno stesso della pubblicazione. Una volta era privilegiato chi poteva andare negli Stati Uniti per capire che cosa stava succedendo. Oggi basta collegarsi al sito del “Financial Times” per ascoltare le persone più qualificate che discutono da New York o da Hong Kong.


Altre fenomeno rilevante è l’impossibilità pratica di tacitare il dissenso. Chi oggi la pensa diversamente può scrivere le proprie idee e metterle in rete. Sarà il mercato delle idee a scartare chi non sa dare sostanza alle proprie elaborazioni.


Questa caduta del costo delle informazioni ha cambiato tutto. Come fecero il telefono ed il motore a scoppio agli inizi del secolo scorso. Questi fenomeni scardinano l’”integrazione verticale” dell’industria finanziaria. La conoscenza non è più il monopolio delle grandissime imprese finanziarie, le uniche che avevano i mezzi necessari per pagare le persone che fanno ricerca di mestiere. Una parte della ricerca, quella delle grandi istituzioni, il Fondo Monetario, la Banca dei Regolamenti Internazionali, le molte Federal Reserve statunitensi, ecc, sono a disposizione in tempo reale. Vi sono poi i molti siti delle persone qualificate che elaborano, rilanciano, discutono, anch’essi in tempo reale. Questi siti, insieme alle ricerche delle grandi istituzioni (FMI, BRI, FED, ecc), danno intelligenza delle dinamiche delle economie e dei mercati. Insomma, il mondo finanziario è un formicolio in espansione esponenziale. Ha anche una lingua in comune, l’inglese.


Oggigiorno non è più necessario avere delle grandi somme per poter fare e bene ricerca e consulenza finanziaria. La rete mondiale delle conoscenze e dei dibattiti ha sostituito la necessità di riunire delle persone competenti sotto un’unica organizzazione. Se si ha (molta, dal 1982 nel campo della ricerca, dal 1994 in quello della gestione) esperienza nella ricerca e nella gestione, si può far bene. In certi frangenti anche meglio, perché la compressione quasi totale dei costi fissi, che si ottiene lavorando in rete, è tale da rendere del tutto superflua la ricerca influenzata da ragioni commerciali, quella volta a raccogliere risparmi in ogni contesto di mercato.


Queste sono le fonti dell’elaborazione. Le fonti si interpretano in maniera rigorosa, secondo modelli che non vanno cambiati con frequenza, secondo convenienze commerciali o emotive. Si evita di diventare, per evidenziare il ruolo, dei pessimisti di professione, sorta di comportamento simmetrico a quello degli ottimisti.


Infine, l’indipendenza. Il reddito è indipendente dall’essere ottimisti (oppure pessimisti)


Ed i consumatori, alla fine, decideranno chi premiare.



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