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Scegliamo le Notizie del giorno importanti in prospettiva. Gli Approfondimenti indagano in dettaglio i temi dell'economia e della finanza. Gli Approfondimenti rimandano ai Commenti sui temi caldi dei mercati. Infine, le Ricerche forniscono una base sistematica al complesso dei giudizi espressi.

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La settimana dei mercati IV
Sunday, 05 April 2009 01:00
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Si celebra il rimbalzo dei mercati azionari, che dal minimo di marzo è stato del 25%. Il numero impressiona, se osservato fuori contesto.

Si prenda l’indice di riferimento, lo Standard & Poor’s, dal massimo del 2007. Il grafico che mostriamo è di The Chart Store. Si disegni una retta per ogni ascesa e discesa. Si vede che questo è il settimo rimbalzo dal 2007. Dal massimo del 2007 fino all’estate del 2008, le ascese e le cadute erano state sia contenute sia di lunga durata. Dall’estate del 2008 le ascesa e le cadute sono molto marcate e di breve durata. Il rimbalzo di quest’ultimo mese assomiglia ai due rimbalzi precedenti, se lo misuriamo come variazione percentuale.

Grafico 1: rimbalzi e cadute dello S&P 500 dal 2007

 

Alla lunga i prezzi delle azioni seguono l’andamento degli utili dei rendimenti. Vediamo i primi. I numeri del secondo grafico sono della Federal Reserve di New York, tratti da “The Global Economic Indicators” Gli utili non finanziari statunitensi, escludendo gli utili che sono di pertinenza delle imprese estere negli Stati Uniti e di quelle statunitensi che si formano all’estero, si sono dimezzati in rapporto al reddito nazionale. Le previsioni sono quelle di una ripresa anemica (1).
Grafico 2: profitti non finanziari negli Usa
I rendimenti delle obbligazioni sono in caduta dal 1999, come mostra il terzo grafico. La caduta ha accelerato alla fine del 2008, ma poi si è avuto un rimbalzo. Se si tiene conto della fragilità del bilancio pubblico statunitense (1), si arriva alla conclusione che i rendimenti dovrebbero salire. Un futuro di utili anemici e di rendimenti in ascesa sembra quello più probabile.
Grafico 3: rendimenti delle obbligazioni Usa dal 1999
Il rimbalzo in corso assomiglia a quelli precedenti. Inoltre, la dinamica degli utili e dei rendimenti non milita a favore di una borsa in ripresa stabile. Non però è semplice decidere, se si gestisce il denaro altrui. Soprattutto se il denaro altrui è quello di chi non segue analiticamente i mercati, ma di chi legge i giornali non specialistici e di chi guarda la televisione, dove appaiono i leader fiduciosi. Chi ha investito desidera vedere i prezzi salire. Se salgono, è spinto a leggere l’andamento come un’uscita dalla crisi (bottoming out), e non come un normale rimbalzo dei mercati nei cicli di correzione (bear rally). Quando si hanno dei rimbalzi come gli ultimi tre, ecco che riappaiono, sorta di fiume carsico, quelli che affermano che i prezzi non sono mai stati così bassi, e che questa è un’occasione per il lungo termine. In realtà, i prezzi non sono bassi in rapporto agli utili (2), ed il lungo termine è concetto indefinito, dura qualche anno, o molti decenni (3)?

(2) Stati d'animo e diagnosi complesse - III

(3) Capire la crisi 2

 

Questa notizia è uscita su Economia@Centroeinaudi, il nuovo sito economico del Centro Luigi Einaudi di Torino. Per qualche giorno continueremo a pubblicare i materiali scritti per Economia@Centroeinaudi in parallelo su Occamrazor, in seguito si potranno leggere solo sul sito www.centroeinaudi.it. Visitatelo e abbonatevi!

Last Updated on Thursday, 10 September 2009 20:17
 

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