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Monday, 21 January 2008 01:00 |
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Le correzioni dei mercati azionari, quando si manifesta una recessione – peraltro una flessione modesta o una crescita nulla dell’economia reale per un periodo limitato - sono molto forti. Nel caso del 2000-2003 la borsa mondiale scese (come si vede dal graficoin alto) del 40%. In breve, quando arriva la recessione, l’economia reale flette molto poco, mentre le borse correggono molto. Questo accade perché gli utili flettono molto (come si vede dal grafico in basso). Per esempio, se il fatturato è di 100 euro ed i costi sono 90 euro e gli utili 10 euro, basta una flessione della domanda del 5%, quindi un fatturato di 95 euro, per avere, a parità di costi, una caduta degli utili del 50%, ossia gli utili che passano da 10 euro a 5 euro. Per questo i mercati cadono.
Non sono i mutui sub prime che fanno cadere i mercati . Il processo nasce nei mutui sub prime, che sono il sintomo che i prezzi degli immobili sono tirati. Poi si allarga a tutta l’economia, perché si teme che le famiglie indebitate consumeranno meno. Se queste consumano meno, allora il fatturato delle imprese stagna o flette. Infine i profitti, per l’agire dei costi fissi, che, lo dice la parola stessa, stanno fermi, mentre i ricavi si contraggono, cadono. Quindi non desta meraviglia che i mercati abbiano corretto con forza nelle ultime settimane, proprio quando si sono convinti che l’economia reale sta frenando.
Per saperne di più, vedi Commenti a caldo, Speriamo che stia moscia e Combinazioni logiche e mercati azionari
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Last Updated on Tuesday, 15 September 2009 10:14 |