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Si prende il deficit pubblico come è stato fino ad oggi (in rapporto al Pil) e come sarà a legislazione invariata, secondo le stime dell’Ufficio del Budget (CBO), fatte prima del salvataggio del sistema finanziario, prima del piano Paulson. La linea verde. Si prendono poi tutte le dichiarazioni ed i programmi dei due candidati, cui si aggiungono gli effetti del piano Paulson, e si calcola di quanto il deficit salirebbe se vincesse Obama (linea blu) o Mac Cain (linea rossa). Il deficit 2009 è quello calcolato dalla Deutsche Bank, e serve come riferimento sulla base di una stima privata. Il risultato è che il deficit di Obama sarebbe inferiori del 2% del Pil statunitense per il prossimo decennio.

Naturalmente nulla sappiamo su come si svolgeranno davvero le cose. Dal punto di vista degli investimenti, quello che rileva è la differenza fra il deficit precedente la crisi e posteriore la crisi, ossia la differenza fra la linea verde, quella blu e quella rossa. Prendendo una posizione intermedia fra il budget di Obama e quello di Mac Cain, una media del deficit dei due candidati, si ha un maggior deficit annuale, maggiore rispetto alle stime precedenti la crisi degli ultimi mesi, pari al 3% del Pil, che va cumulato. Cumuliamolo per dieci anni. Fatti i conti, viene un numero intorno ai 4 trilioni di dollari di obbligazioni in offerta. Non male, e chi le compra? E come faranno a non salire i rendimenti, perché esse diventino appetibili?
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